Il primo organo della Cattedrale di Messina

Arcidiocesi di Messina Lipari S. Lucia del Mela

a cura di
Letterio Gulletta

IL PRIMO ORGANO TAMBURINI
DELLA CATTEDRALE DI MESSINA

Inaugurato il 14 agosto 1930 – Distrutto il 13 giugno 1943
Ristampa anastatica

L’ORGANO DELLA CATTEDRALE DI MESSINA

a cura di Carmelo Sangiorgio
Messina 14 agosto 1930

SCOPERTA DI AMPLIAMENTI E ORIGINALITÀ
ALLA LUCE DI DOCUMENTI INEDITI

a cura di Letterio Gulletta
Messina 2008

Volume composto da 188 pagine con numerose foto e documenti inediti
inoltre contiene la ristampa anastatica del libro a cura di Carmelo Sangiorgio del 1930

 

Arcivescovo Calogero La PianaStemma Diocesi MessinaPresentazione

S. E. Mons. Calogero La Piana

Con piacere presento questo volume su Il primo grande organo Tamburini della Cattedrale di Messina, che colma una grossa lacuna e restituisce memoria riguardo ad uno strumento di notevole valore, che sfortunatamente ebbe tragico epilogo: inaugurato il 14 agosto 1930, fu ridotto in cenere dai bombardamenti nella notte del 13 giugno 1943.

La prima parte ripropone – in ristampa anastatica – il testo del M° Carmelo Sangiorgio, al quale va riconosciuto grande merito per averci lasciato l’unica dettagliata descrizione dell’organo così come esso era all’inaugurazione. Tutta la seconda parte è dedicata alla Scoperta di ampliamenti e originalità alla luce di documenti inediti. Queste pagine, che costituiscono la novità prevalente, espongono una raccolta ragionata dei documenti riguardanti le varie fasi evolutive dello strumento in base ai quali si riesce a conoscere molte cose fin’ora sconosciute e inimmaginabili. Oltre alle indovinate opzioni grafiche, sono molto utili alcuni accorgimenti, come per esempio i piccoli sommari dopo il titolo, le tabelle riepilogative, l’indice dettagliato, perché facilitano una visione diacronica e panoramica, nonché la consultazione particolareggiata.

Ogni foglio di questa raccolta di documenti – che ben volentieri si mettono a disposizione di tutti ma soprattutto dei cultori e degli studiosi – risalta l’eccezionalità di quel Tamburini del ‘30 che purtroppo non solo fu distrutto ma quasi cancellato dalla memoria. E bello rileggere alcune espressioni di lettere dense di emozioni e di aspettative:

Mons. Barbaro, caro collaboratore ed autentico interprete del pensiero dell’Arcivescovo Paino, con stringate parole rivela: “Sforzo immane si sta compiendo a Messina per dotare la città nuova di qualche attrattiva”……… (continua)

Introduzione

Letterio Gulletta

 

Mons. Letterio GULLETTAQueste pagine propongono i risultati di una ricerca di documenti che costituiscono le premesse ad attesi approfondimenti soprattutto da parte degli esperti.

La prima parte del volume è costituita dalla ristampa anastatica dell’unica ed ormai rara pubblicazione, L’Organo della Cattedrale di Messina, curata nel 1930 da Carmelo Sangiorgio che così la introduce:

“Per quel che riguarda il pregio sonoro dell’organo, la disposizione del progetto e la spiegazione del funzionamento avrebbe dovuto scrivere il M° Manari, autore del progetto. Egli si dichiarò pronto all’impresa, ma poi si venne presto nella persuasione che un altro organista si assumesse questo incarico. Quindi, sebbene impari al compito, e per di più in un tempo molto limitato, pure ben volentieri ho accettato il gentile invito di presentare alla cittadinanza ed ai competenti il nuovo organo e dirne i suoi pregi e il suo speciale funzionamento”.

La seconda parte, Scoperta di ampliamenti e originalità alla luce di documenti inediti, riporta in ordine cronologico settanta testi – i principali custoditi nell’Archivio Diocesano – relativi al suddetto strumento.

Diverse ragioni e intenzioni hanno motivato l’edizione di questo libro anche se il suo oggetto principale ebbe breve durata: inaugurato nel 1930 e distrutto nel 1943.

Alcune circostanze e coincidenze ne hanno affrettato la composizione e anticipato la pubblicazione. Anzitutto il quarto convegno di Organologia organizzato dall’Associazione Italiana Santa Cecilia a Messina (11 -13 aprile) nel 2008, anno in cui ricorrono il centenario del terremoto e il 60° dell’inaugurazione dell’attuale Grande Organo Tamburini della Cattedrale. Questa coincidenza rimanda la memoria ad altri significativi legami – garantiti dall’autorevole presenza del M° Raffaele Manari – fra la Prima Adunanza Organistica Italiana (Trento 1930) e la costruzione del primo organo Tamburini che costituisce l’oggetto del presente volume.

Finora del suddetto strumento si conosceva solamente quanto aveva scritto il Sangiorgio e si credeva fosse tutto. Osservando e ascoltando l’attuale grande……..(continua)