Il Grande Organo della Cattedrale di Messina

Il primo organo della Cattedrale fu costruito dalla Ditta del Cav. Giovanni Tamburini ed inaugurato il 14 agosto 1930 da Raffaele Manari, che ne era stato il progettista e che per l’occasione compose ed eseguì la Fantasia Siciliana dedicata all’Arcivescovo Angelo Paino, cui si doveva l’iniziativa di così gran­dioso strumento. Purtroppo, tempio e strumento, da poco inaugurati, furono distrutti nel bombardamento del 13 giugno 1943. Fortunatamente nel giro di pochi anni sono risorti ancora una volta per la tenace volontà dell’arcivescovo Paino. L’attuale strumento è stato costruito nel 1948 dalla Ditta Tamburini di Crema su progetto del M° Vignanelli, allievo di Manari. L’8 agosto, il M° Alessandro Gasparini l’inaugurò. Esso risulta unico in Italia e fra i maggiori d’Europa.

La consolle riunisce tutti i comandi per il funzionamento dello strumento. Da qui partono i comandi i quali, attraverso un sistema elettrico – pneumatico – meccanico, giungono ai vari corpi d’organo per far entrare l’aria nelle canne e farle suonare. La consolle abitualmente è collocata nel transetto ed è trasportabile per un raggio di 20 m (vedi pianta C).

Ha 5 tastiere di 61 tasti e una pedaliera di 32 note. Le quasi 16.000 canne sono distribuite in 6 corpi d’organo collocati nella Cattedrale, sfruttando la possibilità unica di un gioco pluristereofonico. Infatti, la Tibia major e Tuba (a 30 metri di altezza sull’arco trionfale) e i delicati registri dell’organo Eco (a 90 metri dalla consolle) rendono quest’organo fra i più interessanti nel panorama organario.

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